Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/317

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

chiamò i guerrieri festanti
alla suprema tua giostra,
da tutti gli echi dei monti
che il castigatore grifagno
8141vide fiammeggiare nel cielo
dell’ire sue conflagrato
vermigli come se di foco
usciti fossero e fece
d’essi le meschite infernali,
da tutti gli echi dei monti
sola ti sarà ripercossa
8148voce di vittoria e di gloria.„

Questo dal cor m’ebbi fervore
nel puro silenzio dell’alpe.
E dal ferreo Gàbberi al Ronco
roseo di grecchia, dai boschi
di Mommio argentei di pace
ai rugginosi gironi
8155della Ceràgiola ardente,
il tuo spirto ovunque diffuso
era nell’etrusca Versilia;
e conveniva con Dante
in Val di Magra, con Guido
a Sarzana, con l’Ariosto
di là dalla Pania su l’aspra
8162Turrite, più lungi. E per tua
virtude risorsero quivi
gli antichi iddii della patria,
8165risorsero su le ruine


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