Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/34

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

la mia anima visse
come diecimila!
È curva la Mira che fila,
poi che d’oro e di ferro pesa
84lo stame come quel d’Ulisse.

Tutto fu ambito
e tutto fu tentato.
Ah perché non è infinito
come il desiderio, il potere
umano? Ogni gesto
armonioso e rude
91mi fu d’esempio;
ogni arte mi piacque,
mi sedusse ogni dottrina,
m’attrasse ogni lavoro.
Invidiai l’uomo
che erige un tempio
e l’uomo che aggioga un toro,
e colui che trae dall’antica
98forza dell’acque
le forze novelle,
e colui che distingue
i corsi delle stelle,
e colui che nei muti
segni ode sonar le lingue
105dei regni perduti.

Tutto fu ambito
e tutto fu tentato.


- 20 -