Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/33

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
DELLA TERRA E DEGLI EROI

io t’escludessi,
o Diversità, meraviglia
sempiterna, e che la rosa
bianca e la vermiglia
fosser dovute entrambe
56alla mia brama,
e tutte le pasture
co’ lor sapori,
tutte le cose pure e impure
ai miei amori;
però ch’io son colui che t’ama,
o Diversità, sirena
63del mondo, io son colui che t’ama.

Vigile a ogni soffio,
intenta a ogni baleno,
sempre in ascolto,
sempre in attesa,
pronta a ghermire,
pronta a donare,
70pregna di veleno
o di balsamo, torta
nelle sue spire
possenti o tesa
come un arco, dietro la porta
angusta o sul limitare
dell’immensa foresta,
77ovunque, giorno e notte,
al sereno e alla tempesta,
in ogni luogo, in ogni evento,


- 19 -