Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/32

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE



Chi t’amò su la terra
con questo furore?
Chi ti attese in ogni
attimo con ansie mai paghe?
Chi riconobbe le tue ore
sorelle de’ suoi sogni?
28Chi più larghe piaghe
s’ebbe nella tua guerra?
E chi ferì con daghe
di più sottili tempre?
Chi di te gioì sempre
come s’ei fosse
per dipartirsi?
35Ah, tutti i suoi tirsi
il mio desiderio scosse
verso di te, o Vita
dai mille e mille vólti,
a ogni tua apparita,
come un Tíaso di rosse
Tíadi in boschi folti,
42tutti i suoi tirsi!

Nessuna cosa
mi fu aliena;
nessuna mi sarà
mai, mentre comprendo.
Laudata sii, Diversità[La Sirena del Mondo]
delle creature, sirena
49del mondo! Talor non elessi
perché parvemi che eleggendo


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