Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/144

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DELLE LAUDI - LIBRO

Così voglio io morire
perché a causa di me tu ami,
250o fratello, sempre più la terra;
così voglio io reddire
luminoso alla gran madre terra.„

Ahi che dal Fato,
cui d’evento in evento
255amò di così gagliardo
amore, non gli fu dato
morire nel combattimento,
morire alzato e pronto
al più difficile varco,
260nell’atto di tendere l’arco
lucido ponderoso
per l’ultimo dardo,
il grande arco d’Ulisse,
quello dal nervo che garrisce
265come la rondine messaggera,
quello che tende sol uno
contro la schiera
innumerevole! Ahi che il notturno
Fato l’oppresse a mezzo dell’opra!
270Ed egli stette nell’ombra
senza mutamento,
immoto, vacuo, taciturno


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