Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/156

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DELLE LAUDI - LIBRO

Parlò per voi queste parole
Egli, il Galileo? Ben le udiste
100dall’anima sua che fu triste
sino alla morte?
Ebbe per voi nome Gesù
Egli, e il giorno degli azzimi era
quello che risplendea dietro la sua testa?
105Piangete, o Poeti, o Eroi,
per la fiamma che non è più,
per la gloria che non è più!
Era l’eterna primavera, la festa
d’ogni ritorno;
110ed Egli era nel silenzio suo profondo
solo col cuor del mondo e con la sua sorte;
e gli uomini schiavi e tardi erangli intorno.

E disse Egli queste parole:
“Dove io vo, tu non puoi seguirmi.„
115Ah queste udimmo noi, fratelli,
antiche parole d’eroi
che sonarono verso tutte le cime
terribili, al nembo ed al sole,
per l’erte cui il sogno sublime
120impresse vestigi che furon suggelli.
“Dove io vo, tu non puoi seguirmi.„
Udimmo; e non ebbe Egli nome


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