Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/218

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DELLE LAUDI - LIBRO

eternati dal cenno divino. Dei beni inespressi
gonfia esultò la terra saturnia nutrice di messi.
O madre di tutte le biade,
40Italia! Italia!

La Vittoria disparve tra nuvole meravigliose
aquila nell’altezza
dei cieli. Vide i borghi selvaggi, le bianche certose,
presso l’ampie fiumane le antiche città, gloriose
45ancóra di antica bellezza.
Italia! Italia!

E giunse al Mare, a un porto munito. Era il vespro.
Tra la fumèa rossastra
alberi antenne sàrtie negreggiavano in un gigantesco
50intrico, e s’udìa cupo nel chiuso il martello guerresco
rintronar su la piastra.
Italia! Italia!

Una nave construtta ingombrava il bacino profondo,
irta de l’ultime opere.
55Tutta la gran carena sfavillava al rossor del tramonto;
e la prora terribile, rivolta al dominio del mondo,
aveva la forma del vomere.
Italia! Italia!


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