Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/28

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DELLE LAUDI - LIBRO

Ebri di presagi augusti,
vedemmo ancóra sul mondo
100splendere il latin sangue gentile.
Ascoltammo gli indigeti eroi
favellare nella notte ingombra.
Seguimmo nell’ombra
infinita il volo della Morte
105lungo il patrio Mare.

E dicemmo: “Passa
lungo il patrio Mare,
Maestà della Morte!
Alza gli spirti; fa palpitare
110il popolo che veglia
nella notte balenante.
Genova ti saluta
sul suo golfo magnifica e forte,
coronata di baleni.
115La Spezia ti saluta,
in vista dell’Alpe, austera e forte,
coronata di baleni.
Salutano il tuo passare
le due madri delle navi, o Morte,
120veglianti sul Mare.

Più grande saluto


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