Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/27

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SECONDO - ELETTRA

Giovine, che assunto dalla Morte
75fosti re nel Mare.

Non dormimmo noi
nella notte solenne
quando passò per l’ombra
d’Italia il funereo convoglio
80che portava il buono infranto cuore.
Non dormimmo. Ascoltammo gli eroi
favellare nella notte ingombra.
Ascoltammo il fragore
dei carri nel vento d’estate.
85Tremammo. Più del cordoglio
poterono le speranze alate.
Per l’ombra era un fremito di penne.
Lampeggiavano i monti e le coste.
Gravido di vita e di morte
90anelava il Mare.

Tremammo di forza
chiusa e di volontà raccolta;
fummo ebri d’un sogno virile.
Sentimmo nei polsi robusti
95ardere la febbre civile.
Sentimmo nel suolo profondo
rivivere gli iddii vetusti.


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