Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/42

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DELLE LAUDI - LIBRO

e guarda sopra i gioghi di Gallura
la falce della luna che tramonta.
E guarda verso il mare la Caprera
40ove dorme il Leone in sepoltura
con un respiro che solleva l’onda;
e guarda l’ombra della Maddalena,
sul dolce mare un’ombra di guerriera
che tutta armata a guerreggiare è pronta.
45E prega, ignara della sua sciagura,
e prega e dice: “Chi me l’assicura?
Tu, Vergine Maria, Vergine pura,
tu guardalo dal male e tu l’aiuta!
T’accenderò quant’io potrò di cera,
50quant’io potrò d’oliva, se sventura
non gli accade, se salvo mi ritorna.
Guardalo, Vergine, alla madre sua,
guardalo alla sua madre e alla sua donna.
Dov’è, dov’è? Che fa egli a quest’ora,
55il buono figliuol mio, mentre che annotta?
Lo rivedemmo ch’era primavera.
La rondine non era anco venuta.
Giunse improvviso, giunsemi alla porta
gridando: “O madre, o madre, apri la porta!„
60Eri al telaio sotto la lucerna...„
A lungo a lungo ella così racconta
al cuore che ben sa, che ben ricorda,


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