Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/47

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SECONDO - ELETTRA

A ROMA

AUREA Roma, sia testimone
dal ciel di settembre la faccia
del Sole che mai cosa più grande
di te visitò nell’alterno Orbe;
5sieno testimoni dal confino
dell’Agro il Soratte santo
apollineo con le sue corone
di nubi e il Cimino proclive
che dal Tevere al Mare
10tende le sue cerulee braccia;
e testimoni sieno i Monti
d’Alba pampinei ridenti
al cielo dai profondi
occhi dei laghi; e il divino
15Agro che tace, co’ suoi armenti
irti, co’ suoi pastori biformi
dall’aspetto umano ed equino,
l’erbifero sepolcro dei regni
sia oggi testimone al canto
20che memora il detto sibillino.

“Manca la Madre„ disse il carme
euboico al sacerdote.
O Roma, guerriera senz’arme,
ti manca l’universa Idea


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