Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/55

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
SECONDO - ELETTRA

unità. Darai tu il novo pane
200dicendo la nova parola.

Quel che gli uomini avranno pensato
sognato operato sofferto
goduto nell’immensa Terra,
tanti pensieri, tanti sogni,
205tante opere, tanti dolori,
tante gioie, ed ogni
diritto riconosciuto ed ogni
mistero discoperto
ed ogni libro aperto
210nel giro dell’immensa Terra,
tutte le speranze umane
volanti da porti sonori,
tutte le bellezze umane
cantanti per boschi d’allori,
215vestiranno le forme sovrane,
appariranno alla luce eterna,
o Roma, o Roma, in te sola.
Ai liberi ai forti materna,
o dea, spezzerai tu il novo pane
220dicendo la nova parola.

Aurea Roma, o donna dei regni,
sien testimoni all’augurale


- 41 -