Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/85

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SECONDO - ELETTRA

superato      è dal dardo veemente)
610e respiravan      dai lor profondi petti
piagati l’ansia      d’un miracolo ardente.
“Avanti!„ allora      gridò la voce immensa.
Erano questi      reduci dall’inferno
raccolti presso      le mura, tra il Vascello
615e San Pancrazio.      Ansavan come belve
cacciate innanzi      dal fuoco nelle selve
incendiate,      esausti, dalla sete
stretti le fauci;      e non avean da bere
se non sudore      e sangue. Ognun coi denti
620secchi mozzò      l’anelito, e si tese
per obbedire.      “Avanti!„ ripeté
la voce immensa.      Ed il bianco mantello
ondeggiò, come      l’onda delle bandiere, [L’ultimo assalto]
su gli aridi occhi.      S’udìa, contra il Vascello,
625spesso il nemico      tonar dalle trincere
della Corsina      come da una fortezza.
Perduta omai      l’altura; folle impresa
tentare un altro      assalto; tutta l’erta
spazzata; dubbio      giungere a mezzo; certa
630la strage. “Avanti!„      gridò la voce immensa
e pura come      il ciel di primavera
sopra le fronti      degli uomini promessi.
E comandò      agli uomini il portento.
“Orsù, Emilio      Dandolo, riprendete


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