Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/144

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DELLE LAUDI - LIBRO



BOCCA DI SERCHIO.

ardi.
GLAUCO, Glauco, ove sei? Più non ti veggo.
Ho perduto il sentiere, e il mio cavallo
s’arresta. I pini, i pini d’ogni parte
mi serrano. Agrio affonda nella massa
5degli aghi, come nella sabbia, fino
ai garetti. Ove sei, Glauco? Mi vedi?
Ho le gambe che sanguinano. Folli
fummo entrando nel bosco ignudi come
nel mare. I rovi, le schegge, le scaglie
10feriscono, e i ginepri aspri. Non sanguini
anche tu? Oh profumo! Sale a un tratto
come una vampa. Il vino dell’Estate!
N’ho bevuto una piena coppa, e un’altra
ne bevo, e un’altra anche più calda, e un’altra
15bollente che mi brucia il cuore e fino
alla gola mi sazia, fino agli occhi.
O Glauco, Glauco, il vino dell’Estate
misto di oro di rèsina e di miele!

glauco.
Io ti veggo, ti veggo, Ardi. Sei bello
20sul tuo cavallo bianco. Tu non puoi


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