Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/156

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DELLE LAUDI - LIBRO

bramire. Udremo a notte le sue lunghe
40muglia, udremo la voce sua di toro;
sorgere il grido della sua lussuria
udremo nei silenzii della Luna.



L’IPPOCAMPO.

VIMINE svelto,
pieghevole Musa
furtivamente
fuggita del Coro
5lasciando l’alloro
pel leandro crinale,
mutevole Aretusa
dal viso d’oro,
offri in ristoro
10il tuo sal lucente
al mio cavallo Folo
dagli occhi d’elettro,
dal ventre di veltro,
ch’è solo l’eguale
15del sangue di Medusa
ahi ma senz’ale!
Offrigli il sale,
sonoro al dente,


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