Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/165

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TERZO - ALCIONE


nico.
I TUOI piè bianchi sono i miei trastulli
nella gracile sabbia ove t’accosci,
bianchi e piccoli come gli aliossi
levigati dal gioco dei fanciulli.

5- Ahi, ahi, misera Nico, i miei piè brulli!
Su la sabbia di foco i piè mi cossi.
Tu ridi costassù, tu ridi a scrosci!
Ma, s’io ti giungo, vedi come frulli.

- Ingrata, ingrata, con che arte il foco
10ti rilieva le vene in pelle in pelle
e il pollice t’imporpora e il tallone!

- Bada. Non aliossi pel tuo gioco
ma ho in serbo per te, schiavo ribelle,
una sferza di cuoio paflagone.

nicarete
GLAUCO di Serchio, m’odi. Io, Nicarete
le canne con le lenze e gli ami sgombri
che non preser già mai barbi nè scombri
t’appendo alla tua candida parete.

5E t’appendo le nasse anco, e la rete
fallace con suoi sugheri e suoi piombi


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