Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/174

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DELLE LAUDI - LIBRO

tutto il Tirreno in fiore
tremolar come alti paschi al fiato di ponente.

O Estate, Estate ardente,
quanto t’amammo noi per t’assomigliare,
50per gioir teco nel cielo nella terra e nel mare,
per teco ardere di gioia su la faccia del mondo,
selvaggia Estate
dal respiro profondo,
figlia di Pan diletta, amor del titan Sole,
55armoniosa,
melodiosa,
che accordi il curvo golfo sonoro
come la citareda
accorda la sua cetra,
60dolore di Demetra
che di te si duole
nè solstizii sereni
per Proserpina sua perduta primavera!
O fulva fiera,
65o infiammata leonessa dell’Etra,
grande Estate selvaggia,
libidinosa,
vertiginosa,
tu che affochi le reni,
70che incrudisci la sete,


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