Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/200

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DELLE LAUDI - LIBRO



il vento scrive.
Su la docile sabbia il vento scrive
con le penne dell’ala; e in sua favella
parlano i segni per le bianche rive.

Ma, quando il sol declina, d’ogni nota
5ombra lene si crea, d’ogni ondicella,
quasi di ciglia su soave gota.

E par che nell’immenso arido viso
della piaggia s’immilli il tuo sorriso.


le lampade marine.
Lucono le meduse come stanche
lampade sul cammin della Sirena
sparso d’ulve e di pallide radici.

Bonaccia spira su le rive bianche
5ove il nascente plenilunio appena
segna l’ombra alle amare tamerici.

Sugger di labbra fievole fa l’acqua
ch’empie l’orma del piè tuo delicata.


nella belletta.
Nella belletta i giunchi hanno l’odore
delle persiche mézze e delle rose
passe, del miele guasto e della morte.


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