Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/202

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

DELLE LAUDI - LIBRO



FERIA D’AGOSTO.

ESPERO sgorga, e tremola sul lento
vapor che fuma dalla Val di Magra.
Un vertice laggiù, nel cielo spento
ultimo flagra.

5Emulo della stella e della vetta,
arde il Faro nell’isola di Tino.
Dóppiano il Capo Corvo una goletta
e un brigantino.

Or sì or no la ragia con la cuora
10si mescola nel vento diforàno.
Dell’agrore salmastro s’insapora
l’odor silvano.

Àlbica il mar, di cristalline strisce
varia, su i liti ansare odesi appena.
15Ed ecco, il promontorio s’addolcisce
come l’arena.


- 192 -