Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/214

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

DELLE LAUDI - LIBRO


Chi la raccoglierà? Chi con più forte
10lega saprà rigiugnere le penne
sparse per ritentare il folle volo?

Oh del figlio di Dedalo alta sorte!
Lungi dal medio limite si tenne
il prode, e ruinò nei gorghi solo.



ALTIVS EGIT ITER.

L’OMBRA d’Icaro ancor pe’ caldi seni
del Mar Mediterraneo si spazia.
Segue di nave solco che più ferva.
Ogni rapidità di vènti agguaglia.
5Voce d’uom che comandi ama nel turbine.
Ode clamor di nàufraghi iterato
e n’ha disdegno, ché silenzioso
fu quel rimoto suo precipitare.

Io la vidi laggiù, verso l’occaso.
10Era nel palischermo io cò miei due
remi. A prora il mio Dèspota seduto
era, e guatava fiso la mia cura.
Tra quegli e me subitamente vidi
ignuda l’ombra d’Icaro apparire.


- 294 -