Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/46

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DELLE LAUDI - LIBRO

15T’amo, o tagliente pietra che su l’erta
brilli pronta a ferire il nudo piede.

Mia dira sete, tu mi sei più cara
che tutte le dolci acque dei ruscelli.
Abita nella mia selvaggia pace
20la febbre come dentro le paludi.
Pieno di grida è il riposato petto.
L’ora è giunta, o mia Messe, l’ora è giunta!
Terribile nel cuore del meriggio
pesa, o Messe, la tua maturità.


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