Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/57

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TERZO - ALCIONE


250QUIVI io farò la mia trebbia,
quivi batterò la mia mèsse
in un’area vasta
come campo per oste schierata.
Ove sono i cavalli del Sole
255criniti di furia e di fiamma?
le code prolisse
annodate con liste
di porpora, l’ugne
adorne di lampi
260su l’aride ariste?
Ove le sferze sonanti,
le rédine lunghe sbandite,
il tinnir dei metalli,
il brillar delle madide groppe?
265Ove gli urli, ove i canti, ove i balli?


ECCO, al tripudio, ecco i cavalli!
Chi li conduce?
Ecco le sferze, ecco i crotali,
i cimbali cavi-sonori
270che vince il rombo dei cuori,
le femmine scalze-succinte
ebre di luce,
i giovini possa-di-tori


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