Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/66

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DELLE LAUDI - LIBRO



PACE.

PACE, pace! La bella Simonetta
adorna del fugace emerocàllide
vagola senza scorta per le pallide
ripe cantando nova ballatetta.

5Le colline s’incurvano leggiere
come le onde del vento nella sabbia
del mare e non fanno ombra, quasi d’aria.
L’Arno favella con la bianca ghiaia,
recando alle Nereidi tirrene
10il vel che vi bagnò forse la Grazia,
forse il velo onde fascia
la Grazia questa terra di Toscana
escita della casalinga lana
che fu l’arte sua prima.
15Pace, pace! richiama la tua rima
nel cor tuo come l’ape nel tuo bugno.
Odi tenzon che in su l’estremo giugno
ha la cicala con la lodoletta!



LA TENZONE.

O MARINA di Pisa, quando folgora
il solleone!
Le lodolette cantan su le pratora
di San Rossore


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