Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/79

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TERZO - ALCIONE

125su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.



LE STIRPI CANORE

I MIEI carmi son prole
delle foreste,
altri dell’onde,
altri delle arene,
5altri del Sole,
altri del vento Argeste.
Le mie parole
sono profonde
come le radici
10terrene,
altre serene
come i firmamenti,
fervide come le vene
degli adolescenti,
15ispide come i dumi,
confuse come i fumi
confusi,
nette come i cristalli


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