Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/85

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TERZO - ALCIONE


ubertà di Sicilia
25dai fromenti divini.
E, s’io m’affisso
in te, la duplice arte
il cor mi parte.
O duro suol discisso!
30Lungo solco navale!
E in una e in altra parte
la mia virtù si esilia,
o mia Vergilia
nautica e cereale.



I TRIBUTARII.

QUESTA è la bella foce
che oggi ha il color del miele,
sì lene che l’Amore
te l’accosta alle labbra
5come una tazza colma.
Lodata io l’ho con arte.
Ma quante acque in quest’acqua,
ma quante acque correnti,
quanta forza rapace,
10o Fluviale, in questa tarda pace!


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