Pagina:D'Annunzio - Notturno.djvu/181

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notturno 169


Ah perché d’improvviso tu vuoi ch’io ti guardi? perché vuoi che di là dalle mie bende io fissi la tua pupilla che tanto mi duole?

Perché ti separi da me com’io mi sradicai da te cruentato, nella notte di marzo avversa, per piangere il pianto dell’uomo?