Pagina:D'Azeglio - Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta, 1856.djvu/194

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capitolo xiv. 191

D. Diego; il diavolo dell’inferno... questo traditore di maggiordomo m’ha lasciato mancar le legne. Ho mandato quanti di questi poltroni ho potuto levarmi d’attorno, che ne trovassero dove si poteva, ma voglion esser morti tutti, che non compare più nessuno! e finì le parole dando quel sospiro o vogliam dir ruggito di chi non ne può più.

— O legne, o non legne, cominciò a gridar Paredes, Voto a Dios, che se non sei in ordine per l’ora fissata... majadero; harto de ajos... e venne sfilando la corona di molte simili ingiurie in ispagnuolo dirette al cuoco, il quale non potè sopportar tanto che non rispondesse:

— O Eccellenza! insegnatemi come senza fuoco si può cuocer la carne....

Diego Garcia non era di quei tali forti che vanno in collera contro un debole perchè ha ragione; perciò la risposta del cuoco bensì alla prima gli accrebbe la stizza, ma poi tosto conoscendo che non aveva il torto, disse:

— E questo ladro di maggiordomo dove si è cacciato? e senza aspettar risposta voltategli le spalle risalì in cortile, e gridava come un tuono: Izquierdo, Izquierdo, Maldito de Dios....!

Izquierdo era corso alla legnaja più vicina, e, caricati certi asinelli ajutato dai garzoni del cuoco, se li cacciava dinanzi a bastonate, ed entrava nel cortile quando sentì la voce che lo chiamava, e raddoppiò le legnate per far che la colpa del ritardo cadesse almeno in parte sui poveri asini; e Dio sa se ci avevan che fare!

Giunto a Paredes cominciava a scusarsi, ma questi l’interruppe:

— Animo, presto, meno ciarle, giù quelle legne, o ve le misuro sul capo.

Per andare alla cucina dal cortile, si salivano pri-