Pagina:Dübner - Grammatica elementare e pratica della lingua greca, Firenze, Paggi, 1857.djvu/15

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xii prefazione.

altrove, che in alcune note delle nostre edizioni classiche d’autori greci e latini. Ma oggi che vediamo tutte le altre parti dell’insegnamento, rigenerate con un successo sempre più prospero, e chiamate a una nuova vita, non abbiamo esitato d’interrompere le cure assidue e giornaliere, che diamo, da più di venti anni, alle due immense pubblicazioni della Casa Firmin Didot, il Tesoro della Lingua Greca e la Biblioteca degli Autori Greci, come anche alle grandi collezioni de’ Padri Greci, per compilare questo saggio di grammatica elementare e pratica.

Il titolo indica, che lutto è disposto conforme ai bisogni dell’insegnamento pratico, e questo scopo ha importato molti cambiamenti. Se, per esempio, logicamente la divisione in classi e la teoria del cambiamento delle lettere fra loro appartengono al capitolo su le lettere, che segue naturalmente il quadro dell’alfabeto, è incontrastabile, che praticamente nulla può essere più disgustoso all’alunno, che vedersi, immediatamente dopo gli sforzi fatti per imprimersi nella memoria le forme, per lui affatto nuove, delle lettere, gettato in una materia così sottile e così arida come la doppia classazione delle mute, e i cambiamenti, che subiscono in certi casi, e d’esservi gettato, diciamolo, senza nessuna necessità: perchè queste nozioni non sono applicate che molto più tardi, in parte alla terza declinazione, e pel rimanente alla seconda classe de’ verbi, ciò è a dire, dopo che tutta la coniugazione regolare è stata