Pagina:Dalla Terra alla Luna.djvu/36

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36 giulio verne

IL ROMANZO DELLA LUNA.


Un osservatore dotato di vista acutissima, e posto in quel centro sconosciuto intorno al quale gravita il mondo, avrebbe veduto miriadi d’atomi riempire lo spazio nell’epoca antica dell’universo. Ma a poco a poco, coll’andare dei secoli, avvenne un cambiamento: una legge di attrazione si manifestò, alla quale obbedirono gli atomi erranti fino allora; questi atomi si combinarono chimicamente secondo le loro affinità, si fecero molecole e formarono quelle masse nebulose di cui sono cosparse le profondità del cielo.

Tali masse furono tosto animate da un movimento di rotazione intorno al loro punto centrale. Questo centro formato di molecole vaghe, cominciò a girare sopra sè stesso condensandosi progressivamente; del resto, secondo le leggi immutabili della meccanica, di mano in mano che il suo volume diminuiva per la condensazione, il suo moto di rotazione acceleravasi, e col persistere di questi