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a te che venga qui a fare il prepotente, a pretendere del danaro che non gli spetta, a dire che tu spendi e spandi...

«Può essere» disse Elena fredda.

«... a minacciare di confinarti per sempre a Cefalù, come una moglie indegna, se non gli si dànno questi danari.

La baronessa trasalì e chiese bruscamente:

«Lo ha detto a te?

Il conte Lao si mise l’indice al petto, alzando le sopracciglia.

«A me?» diss’egli. «Glieli avrei dati subito e poi lo avrei buttato dalla finestra, lui e i danari in un mucchio. Ha detto così o press’a poco, a tua madre.

«Quando?

«Stamattina. Mi pare impossibile che tu non lo sappia.

«Non lo sapevo.

«Allora non sai neppure cosa gli ho fatto dire, io, al tuo senatore.

«No.

«Gli ho fatto dire che venisse da me a ripetere questa bella cosa. Ma già tua madre non gliel’avrà detto. Tua madre ha sempre voluto star col diavolo e anche con l’acquasanta. Non sa che piagnucolare, lei. Di’ la verità che non sapevi niente?»

«Sapevo che mio marito ha bisogno di danari. Prima di venir qua, mi ha pregato, alla sua maniera, di domandarvene. Io gli dissi che lo lasciavo perfettamente libero di trattar lui con voialtri come voleva, ma che, per conto mio non vi avrei detto una parola.