Pagina:Daniele Cortis (Fogazzaro).djvu/38

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Ella si ricompose, dimenticò la sua domanda stordita di prima e rispose pronta: «Lo so.

Non s’aspettava questo. Sapeva che la madre di Cortis, trovata infedele dal marito, n’era stata cacciata di casa pochi anni dopo la nascita di Daniele, ed era poi morta subito nell’abbandono.

Pensò.

«Forse» esclamò, sottintendendo tutto »ha lasciato...

Cortis la interruppe con uno scoter del capo.

«No» diss’egli, dopo un momento.

Elena si ricordò di aver udito che il nome del seduttore non si era mai saputo con sicurezza, e arrischiò un’altra supposizione:

«Forse hai scoperto chi...

Cortis scosse ancora il capo.

«Pensa la cosa più incredibile» disse; e guardò sua cugina in modo che il vero le brillò al cuore.

«Ah! diss’ella, afferrandogli un braccio.

Egli accennò di sì.

Continuarono a guardarsi, muti, incontrandosi lo stupore dell’una con la gravità accorata dell’altro.

«E non lo hai mai sospettato?» sussurrò Elena.

Cortis alzò le braccia.

«Mai» rispose. «Mio padre mi ha sempre fatto credere che fosse morta. Però una volta, me ne sono ricordato oggi, una volta che gli chiesi tante cose, avrei dovuto capire, se non fossi stato un ragazzo, ch’egli mi nascondeva le verità.

Ella non osò andar oltre, fargli tante domande: temeva apprendere chi sa quali cose orribili.

«Che vuoi?» disse Cortis. «Non so ancora niente. Finora non ho che una lettera.