Pagina:De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa.djvu/80

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tano eco tradizionale va ora con minor verità ripetendo,

Dat Galenus opes. Dat Justinianus honores.


Ed allora era verissimo. Sicchè non solo l’amor delle scienze legali e mediche, ma la cupidigia de’ premj, con che i legisti e i medici di qualche grido erano rimeritati, attiravano in folla la gente desiderosa di accumulare tesori, o di ottenere dalle varie città l’ambito onore delle annuali magistrature. E intanto neglette erano le Matematiche più che qualunque altra disciplina.E questa trascuranza durò lungo tempo, e se non fosse l’amore all’Astronomia, mantenuto in gran parte per la pazza smania dell’Astrologia, che soleva esserle unita, ed anzi ne era riguardata come la parte principalissima e più importante, forse che ne’ secoli xii e xiii si sarebbe troncata la tradizione scientifica rimasta viva finchè fu in onore lo studio del quadrivio.

Ed io vorrei credere che l’animo nobile e disdegnoso dell’Allighieri perciò prorompesse in quella sua invettiva contro agli studiosi di ragion Canonica:

(Par. ix, 133)


perchè grande e sincera fu in lui

(Inf. xix, 101)

e lungi dall’avversare e dispettare lo studio delle Leggi in genere, come potrebbe ove dice

     Chi dietro congiura a jura e chi ad aforismi
               Sen giva,

l’onorava altamente non solo come a uomo d’ingegno si conveniva, ma ancora come i ghibellini affettavano allora di fare. Anzi per lui il Diritto civile era l’alto lavoro da Dio per sua grazia ispirato.