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110 Piazzena


— Faccia — gli disse — quello che le detta la coscienza, ma con fermezza, e tranquillamente: è ciò che impone rispetto agli avversari, e persuade i dubbi, che sono i più. Non c’è altro. Si contenti di star sulle difese. La sbagliano i maestri che, in questi casi, vanno all’assalto. Assalendo, fanno dei passi in falso, e si scoprono. Lei lasci saltare, infuriare e stancarsi gli avversari. Ma nella difesa, ripeto, nessuna debolezza: la testa alta, e non un passo indietro. La nazione l’ha messo qui, di sentinella avanzata, se ne ricordi. In ogni caso, gridi all’armi e accorreremo. Buona guardia, giovanotto!


Il buon ispettore, però, lasciava a Piazzena un’anima ferita. Nella classe della Manca, facendo le domande del “processo verbale,„ aveva, forse per distrazione, domandato l’età alla maestra a voce alta, invece di farsi scrivere la cifra da lei sullo stampato. Essa era stata costretta a risponder forte: — Trentanove, — e all’udir quel numero, che alle bambine pareva enorme, le maligne avevano fatto un lungo mormorio, che era stato una stoccata al cuore per lei. Il maestro lo seppe dal delegato, che aveva accompagnato l’ispettore nelle classi femminili (nell’altre non andava mai) e che da vero cavaliere delle maestre, era indignato. — Chi ha mai visto un maleducato di quella fatta? — esclamò. — Ma sa che è piramidale! Ma sa ch’io la scrivo al Popolo! Non ci ha da essere un galateo anche per gli ispettori? Non si domanda l’età alle ragazze di quarant’anni, corpo di Bacco! — Il giovine cercò di scusare l’ispettore, ma quegli cambiò discorso a un tratto, passando dalla collera a una specie di gravità patetica. — Caro maestro, — gli disse, soffermandosi, — bisogna che lei vada al comune di Altosso. Ci sono stato per un affare ieri l’altro, e ho lasciato l’anima là.... in parola. C’è da un anno una maestra.... che è un angelo di Dio. Le basti sapere che l’autorità l’ha dovuta pregare d’andar alla prima messa, appena giorno, non alla grande, perchè venivano i giovani fin dai paesi vicini per vederla. Non mica una bellezza, come si dice, perfetta: ma tutto quello che si può dire di più gentile al mondo, grande, bionda, d’una bianchezza.... e un’anima angelica, dei modi di principessa;