Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/344

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
82 Camina

alla sua volontà. E di là da tutto questo, gli brillava sempre quella vaga idea di trovar nel villaggio sconosciuto prima l’amicizia e poi la passione che gli avrebbe riempito la vita.


Arrivato a notte fatta al villaggio, troppo tardi per presentarsi all’Autorità, discese all’albergo del Cappello grigio, e si fece servire un boccon di cena, solo in una grande stanza a terreno, dove si guardavano da due opposte pareti quei soliti ritratti spauriti dei Sovrani, che han l’aria d’annunziarsi a vicenda la rovina della monarchia. All’uscio della cucina, donde gli arrivavano all’orecchio le voci disputanti di vari giocatori di tarocchi, si mostrava tratto tratto il viso curioso d’un avventore che entrava o che usciva, o s’affacciavano la serva e i ragazzi dell’oste; i quali dovevan sospettare ch’egli fosse il nuovo maestro; ed egli sentiva, senza capirli, i commenti vivaci che facevan subito dopo sulla sua persona. Mentre tendeva l’orecchio per veder d’afferrare qualche parola, entrò a passo lento nella stanza, guardandolo fisso, e toccandosi appena il cappello, un uomo sui quarant’anni, vestito alla diavola, con cert’occhi strani e la capigliatura e la barba in disordine; il quale, senza levarsi di bocca la pipetta di gesso, gli si fece vicino e gli domandò se fosse il nuovo maestro. Inteso che sì, gli si presentò da sè: — Giuseppe Reale, maestro di 1a, — e tendendogli la mano, gli si mise a sedere in faccia, senza complimenti. Poi lo guardò daccapo, fisso, sorridendo vagamente, senza dir nulla. Il Ratti lo prese da prima per un uomo tra mezzo malato e mezzo matto. Ma il fiato gli rivelò che era altra cosa; e anche se n’accorse dallo sforzo intellettuale che parea che facesse per esprimersi, benchè la parola uscisse sempre appropriata, appunto perchè la cercava. La sua prima uscita fu subito brutalmente familiare: — Così anche lei ha avuto questa idea buffa di fare il maestro? Da quanti anni è maestro?.... Da sei anni? Da sei anni! E allora ha già avuto tempo di veder che pane si mangia. Dunque... fiato perso a parlarne. — Egli girava la ruota da sedici anni, e mangiava pan pentito fin dal primo, rimpiangendo amaramente di non aver preso invece la professione di cantante, chè aveva una buona voce di