Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/480

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
218 Bossolano

si fa? Fortuna che non era in casa quando è venuta la lettera! Mi dica cosa debbo fare, signor Ratti! Io perdo la testa! Io credo ancora che non sia vero! Dove ho da pigliare duecento cinquanta lire! Per noi sono una rovina! E bisogna mandarle subito! E il disonore! O Dio! Dio misericordioso! Abbi pietà di noi! —

— Bisogna che suo marito non sappia nulla, — rispose risolutamente il giovane. — Nasconda la lettera. Si rimetta un po’. I danari li cercherò io. Si riparerà tutto. Ma la prima cosa è che non sappia nulla suo marito.

— Lei è il nostro salvatore! — singhiozzò la donna. Che cosa debbo fare?

— Quanto tarderà ancora il signor Delli? — domandò il Ratti.

— Non so, — rispose essa con affanno. — Non m’ha detto dove andava, può esser qui da un momento all’altro.... — E si slanciò per andar a guardare dalle finestre; ma restò inchiodata al terzo passo udendo girar la chiave nella serratura. Il Delli entrò, diede il buon giorno al Ratti, porse il cappello alla moglie ed andò difilato nella camera del ragazzo. Gli altri due lo seguirono, scambiandosi un cenno. Ma il Ratti tremò, vedendo il viso di lei così mutato. Il Delli s’avvicinò al letto e posò una mano sulla fronte al ragazzo, che gli sorrise; poi fissò in viso sua moglie. E le disse: — Tu hai pianto. Cos’hai?

La moglie accennò con la mano tremante al bambino, e rispose: — Puoi immaginarlo. Ho sempre paura d’una ricaduta.

— Non è questo — disse il marito.

— Non è altro, — rispose lei.

— Perchè, — domandò il marito dopo una pausa — non mi dici la verità? — E il suo sguardo era così fisso e profondo che la donna perdette la testa, e rispose precipitosamente: — Ebbene, Norberto ha giocato.

Il Delli tacque un momento e diede uno sguardo al suo collega, il quale cercava affannosamente, senza trovarlo, il mezzo di scongiurare una confessione completa. Poi domandò con pacatezza alla moglie: — Chi te l’ha scritto?