Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/78

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70 Garasco

zonte. Egli era in quell’età, nella quale, come fu detto dell’uomo, che sa di dover morire, ma non lo crede, così il giovane sa, ma non crede veramente che il mondo e la vita sian tristi. Aveva ancora un così vasto spazio davanti a sè! Migliaia di colleghi, di ragazzi, di parenti, di autorità lo aspettavano: chi sa quanti ne avrebbe trovati rispondenti ai suoi ideali, chi sa quanti buoni amici, e alunni esemplari, e parenti grati, e anni di vita quieta e contenta! Una sola ferita gli doleva ancora, quella che avevan fatta al suo orgoglio di maestro i signori: a questa ripensava sospirando, e gli pareva che sarebbe rimasta aperta per tutta la vita.