Pagina:De Amicis - Marocco.djvu/332

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— Che cosa ho da dire? — continuò la madre; — se non vogliono credere alla mia parola, ci facciano l’onore di venire a casa nostra, di sabato, affinchè possiamo riceverli degnamente, e vedranno il marito e gli attestati del matrimonio.

— E quanti anni ha il marito? — domandai.

— Dieci compiuti, Signore.

Vedendo che stentavamo a credere, ci accertarono la cosa tutte le altre donne, aggiungendo che sono rare le ragazze che si maritino dopo i dodici anni, che la maggior parte son già spose a dieci, e molte a otto, e non poche perfino a sette, con ragazzi press’a poco della stessa età; e che, naturalmente, fin che son così piccoli vivono coi parenti, i quali continuano a trattarli come bambini, li nutrono, li vestono, li sballottano, li sculacciano senza alcun riguardo alla loro dignità maritale; ma stanno sempre insieme e la moglie è sottomessa al marito.

A noi pareva di sentir parlare d’un altro mondo, e stavamo a sentire colla bocca aperta, titubando fra la voglia di ridere, la compassione e lo sdegno.

— Ma.... — disse esitando l’Ambasciatore — stanno insieme anche.... dalla sera alla mattina?