Pagina:De Amicis - Marocco.djvu/363

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fez 353


Chi dice e chi nega che sia stata fatta in questi giorni un’esecuzione capitale davanti a una porta di Fez. Nessuna testa però fu vista spenzolare dalle mura ed io preferisco credere che la notizia sia falsa. La descrizione, che io lessi, d’una esecuzione capitale fatta a Tangeri anni sono, mi tolse la barbara curiosità, che mi solleticò qualche volta, di assistere a uno di questi spettacoli.

L’inglese Drummond Hay, uscendo una mattina da una porta di Tangeri, vide un drappello di soldati che trascinavano verso il macello degli ebrei due prigionieri legati per le braccia e per la vita. Uno era un montanaro del Rif, antico giardiniere d’un europeo domiciliato a Tangeri; l’altro un bel giovane, d’alta statura, di fisonomia aperta e simpatica.

L’inglese domandò al capo dei soldati che delitto avessero commesso quei due disgraziati.

— Il Sultano, — rispose, — che Dio prolunghi i suoi giorni! ha ordinato di tagliar loro la testa perchè facevano commercio di contrabbando sulla costa del Rif cogl’infedeli Spagnuoli.