Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/83

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
80 ricordi di parigi.


mare magno. Io esprimo le mie impressioni, del primo giorno, semplicemente. Ebbene, ciò che mi fece più meraviglia non sono le cose esposte; è l’arte dell’esposizione. Qui davvero bisogna am­mirare l’inesauribile fecondità dell’immaginazione umana. L’esposizione dei mezzi d’esposizione sa­rebbe per sè sola una cosa da sbalordire. Figu­ratevi dei grandi chioschi di legno scolpiti, leg­gieri che paiono di carta o di paglia; delle ve­trine cesellate, per la mostra dei fili di Scozia, che costano mille sterline l’una; delle case di vetro, degli archi trionfali, delle specie di co­lossali trionfi da tavola, carichi di oggetti, che potrebbero stare in mezzo a una piazza. Il co­tone è disposto in forma di tabernacoli e di cap­pelle commemorative; le spille, a milioni, in trofei; l’allume di potassa a muraglie; la cera di Spagna in torri alte come case; i tappeti in pi­ramidi che toccan la vôlta; la glicerina model­lata in busti d’uomini celebri; il sapone fuso in colonne monumentali d’apparenza marmo-