Pagina:De Marchi - Demetrio Pianelli, 1915.djvu/374

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pra la tazza di vetro, in cui Arabella aveva collocate le belle rose di maggio.

Fisso in quei fiori lasciò che le lagrime colassero un gran pezzo in silenzio, come se dentro di lui si sciogliesse veramente qualche cosa di duro e di irrigidito.