Pagina:De Marchi - Demetrio Pianelli, 1915.djvu/95

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IV.


Demetrio Pianelli, la mattina della prima domenica di quaresima, verso le sette, andava a sentire la sua messa alla vicina chiesa di Sant’Antonio, quando, giunto all’angolo di San Clemente, si incontrò in Ferruccio, che correndo e ansando gli domandò con lo spavento negli occhi e nella voce: — È lei il fratello del sor Cesarino?

— Eh? — esclamò Demetrio, accartocciando la pelle della faccia, in una smorfia d’uomo che stenta a capire.

— Venga, il sor Cesarino s’è ammazzato.

— Chi, chi? chi sei? — balbettò Demetrio agitando le mani.

— Mi manda mio padre.

— Chi, chi? chi è tuo padre?

— Il portinaio del Carrobio, il Berretta. L’hanno trovato morto stamattina sul solaio.

Ferruccio tremava come una foglia nel dire queste parole.

Demetrio vide dapprima innanzi a sè un gran buio, poi gli parve di perdere l’equi-