Pagina:De Marchi - Demetrio Pianelli, 1915.djvu/96

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librio. Al buio successe un bagliore fosforescente come quando uno ti lascia andare una terribile frustata attraverso la faccia. Poi si mosse per una forza istintiva e prese a galoppare dietro al ragazzo che, voltandosi di tempo in tempo, cercava di raccontare la storia. — Come ammazzato? da quando si è ammazzato? perchè si è ammazzato? Chi? Cesarino? Oh, povero me...., o Signore, o Madonna Santissima. — E quanta fu lunga la strada da San Clemente al Carrobio, il povero Demetrio non seppe dir altro.

La voce era corsa in Carrobio e già cominciava a radunarsi un po’ di gente.

— Che cosa c’è?

— Si è impiccato!

— Chi?

El Poncin del Carrobi! — disse un parrucchiere a una bella sartina che andava a scuola.

Ehi reverissi!

La bella biondina cercò di farsi largo tra la gente raccolta davanti alla porta. Dalla bottega del fornaio vicino erano usciti i lavoranti. Uno, il più magro, vestito soltanto di una camicia e di un paio di calzoni di tela, con le maniche rimboccate fino alle spalle (con quel freschino) cercò d’infarinare un poco la bella bionda.

— Per te sì, mi truciderei, bellezza — dis-