Pagina:De Roberto - Al rombo del cannone, Milano, Treves, 1919.djvu/237

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nte e riscatta le debolezze con l’eroismo, e le ridicolaggini con la bontà, la generosità, la gentilezza. Per questa ragione l’ironia del romanziere non è caustica, come suole. L’umorismo, in fondo, lascia un senso d’amaro e un sentimento di sfiducia: ma Abele Hermant, il quale confessa d’aver perduto per proprio conto, questa volta, il suo scetticismo, contribuisce a combatterlo negli altri con lo spettacolo di virtù non studiate, senza paludamento, anzi semplici ed umili. Dove la rappresentazione di qualità sovrumane rischierebbe di non esser creduta, dove gli effetti convenzionali lascerebbero freddo il lettore, i casi e le parole di questi personaggi veri e sinceri lo interessano e lo commuovono. Appunto perche non ha tesi, la Famiglia Valadier acquista tanta efficacia quanta corrono pericolo di perderne i romanzi composti secondo le ricette della "psicologia classica e ufficiale", quella psicologia della quale Abele Hermant ha ragione di dire che non ha niente da vedere con la realtà.

22 decembre 1915.