Pagina:De Roberto - Gli amori.djvu/176

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poco della sua sincerità.» Soltanto, noi non dovremmo abusare di questi giudizii. I casi nei quali la volontà sincera resta impotente sono disgraziatamente anche troppi. Che diremo noi allora? Se essa s’infranse contro ostacoli troppo grandi e veramente insuperabili, negheremo il suo merito? Anche quando fallì perchè non fu molto potente, disconosceremo quel tanto di virtù che la sostenne? Se volere non è sempre potere, noi potremo dire che in ogni caso chi vuole vale.

Poco tempo fa, a proposito del costo dell’amore, io le riferii il motto d’una mercenaria al mio amico Grolla. Costretta dalla necessità a chiedergli un poco di denaro costei gli disse, timidamente: «Non mi vuoi più bene?» parole che fecero molta impressione all’amico mio, specialmente perchè gli rammentarono l’altra domanda, tanto meno delicata, rivoltagli da una dama: Ti costo troppo? Io che ho accusato lei di curiosità non potrò oggi far meglio ammenda del mio torto se non confessandole la curiosità mia propria. Dopo che Grolla ebbe riferito i due motti, insistetti presso di lui affinchè mi narrasse qualche altra cosa della dama e della mercenaria. Egli soddisfece a mezzo l’aspettazione mia: della dama non volle dirmi nulla, ed io compresi che il rancore, lo sdegno e lo sprezzo glie ne rendevano incresciosa la stessa memoria; della mercenaria mi narrò la storia. Siccome, dopo le idee che abbiamo scambiate sulle infelici sue pari, potrà interessarla, così glie la voglio riferire. Trascrivo dalla lettera dell’amico mio:

«Il suo vero nome» mi scrisse egli dunque, «era Margherita, ma la chiamavan tutti la Toscanina perchè era di Siena ed aveva un personaggio piccolino, magrolino, delicato, e un viso così dolce che la rassomigliava a non so qual Vergine Beata, e una vitina sottile che sarebbe parsa più sottile ancora, se ella avesse potuto stringersi nel busto, come fanno tutte, senza mandar sangue dalla bocca... Ella diceva questa cosa semplicemente, come diceva semplicemente, quando la padrona di casa, la serva, tutta la trista gente che l’attorniava le aveva dato