Pagina:De Roberto - Gli amori.djvu/223

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DIBATTIMENTO

   Contessa mia,

Già: l’amore nasce, vive e muore — muore specialmente, troppo presto, in mille modi. Ella giudica che il modo nel quale morì l’amore delle due persone di cui le narrai ultimamente la storia sia molto triste; ma crede ella che vi siano forme di morte grata?... Io non dimenticherò mai una strana conversazione alla quale assistetti una volta; una conversazione di soli uomini, dove fu appunto proposto e discusso questo soggetto. Le persone che vi presero parte non le riusciranno forse nuove: erano i tre Tedeschi dei quali altra volta le parlai: Ludwig Kopfliche, Fritz Eisenstein e Franz von Rödrich.

Scena: la sala d’una casetta di campagna; il tramonto d’una scura giornata di novembre, col cielo coperto di tediose caligini fra le quali l’ultima luce filtrava livida e triste; l’agonia del giorno e dell’anno, un senso di freddo in tutte le cose, nella campagna silenziosa e deserta, negli alberi dai rami sfrondati, nel mare d’un grigio metallico flagellato dal vento, nel cuore degli uomini che aveano visto cadere ad una ad una tutte le loro illusioni...