Pagina:De Roberto - Gli amori.djvu/268

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oggi colpisce è la stessa che un giorno si distese a soccorrermi; non potrò dimenticarlo mai. Non vi dico questo per intenerirvi: nessuna speranza mi sorregge, capisco bene che tutto è finito, per sempre. Come sarà triste la vita che comincerà domani per me! Come potrò sopportare il ricordo dei giorni luminosi nell’oscurità che m’aspetta?... Sarà di me quel che vorrà Dio — e perdonatemi ancora questo momento di commozione. Se l’avvenire è incerto per me, potrà anche darsi che ore dolorose vengano per voi: un giorno potrete aver bisogno di qualcuno che vi stia al fianco, che stringa la vostra mano, che v’infonda coraggio. Io desidero ardentemente che questo giorno non sorga; ma, se dovesse arrivare, ricordatevi di me. Dovunque io sia, venite: nulla potrà impedirmi di accogliervi come s’accoglie un fratello...»

— E’ bello ed è nobile ciò che voi avete scritto! — disse la duchessa. — Però, se nel vostro cuore si combatte una così fiera battaglia, quale di queste lettere vi risolverete a spedire?

— Lo so io, forse? — ripetè la giovane. — Se fossi capace di decidermi non ne avrei scritte tante!... A lei stessa, mia buona amica, io ardisco chieder consiglio...

La vecchia signora fece con la mano un breve segno di rifiuto.

— Non è un argomento intorno al quale se ne possano dare.

— Perchè? Io sono ridotta, non vede? in tale smarrimento d’animo, che non so più discernere da me la via giusta: una parola suggeritami da una persona superiore come lei mi toglierebbe da questa dolorosa incertezza, mi farebbe un gran bene...

La duchessa restò un poco in silenzio; poi, guardando negli occhi la sua compagna, le domandò:

— Allora, voi farete quel che vi dirò?

— Può esserne certa.

— Ebbene: se non vi dispiace, riassumiamo in poche parole la vostra situazione. Voi siete stata abbandonata da un uomo. L’avete amato, ma