Pagina:De Roberto - Gli amori.djvu/95

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di questa ineluttabile disparità è altrettanto dolorosa e frequente nelle vicende sentimentali quanto in tutte le altre della vita: se non si sente molto parlarne, egli è che i vinti dell’amore non scrivono sui giornali e non tengono comizii...

Torniamo però alla nostra eroina. Ella si era trovata, per sua disgrazia — e forse per vendetta di tanti uomini indegnamente immolati — dinanzi a un compare Turiddu, al Don Giovanni che sulla piazza del villaggio o nel salotto della grande città resta sempre eguale a sè stesso. Siccome è troppo raro che la previsione e l’attesa del dolore ne scemino l’intensità, così la Principessa, benchè sapesse che cosa era quell’uomo, sofferse atrocemente provandolo; ma l’amore di lei — vecchia storia! — cresceva in diretta ragione della freddezza di lui. Ella gustava un’amara e mortale voluttà nel proprio sacrifizio; e finchè Don Giovanni non la respinse, si stimò ancora fortunata e felice. Don Giovanni però cominciava a stancarsi. Egli aveva accettato il sacrifizio dell’amante come una cosa naturale e quasi dovuta, poichè egli le aveva concesso l’insigne onore di preferirla a quante se lo contendevano. Vedere in quel sacrifizio la prova d’un prepotente e sovrumano amore gli era impossibile, se nell’amore egli non aveva mai visto null’altro fuorchè il capriccio. E soddisfatto il suo capriccio per lei, era inevitabile che egli ne concepisse uno nuovo. Fra le tante donne che tacitamente gli s’offerivano, chi preferì? Una creatura che era stata di chi l’aveva voluta: la più indegna, — vo’ dire la più degna di lui. E poichè la Principessa si ribellò finalmente a quell’oltraggio, e pianse, e implorò, e gli rinfacciò la propria rovina, e negò che quell’altra potesse amarlo quanto l’aveva amato e quanto l’amava ella stessa, egli le significò che non la voleva più.

La Principessa non morì; non impazzì nemmeno. Come questo fosse possibile il mondo non seppe. Eppure è semplicissimo. L’esasperato amor suo per quell’uomo la sostenne, come dicono che certe febbri mantengono la vita. Quante lacrime ella pianse ai piedi di Don Giovanni, quali accenti trovò per vincerne la