Pagina:De Sanctis, Francesco – Giacomo Leopardi, 1961 – BEIC 1800379.djvu/176

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è né l’una, né l’altra, perché è tutte e due insieme. Queste temperature medie chiudono nel loro grembo parecchi movimenti estetici, circoscritti l’uno dall’altro, e generano quel piacere che è nella temperanza dei suoni e dei colori e degli accenti.

Pure, l’intonazione generale è mesta, perché l’emozione del poeta è sincera. Egli racconta la storia di una infelicità che non è peculiare a lui, ma è comune a tutta l’umana stirpe: ideare una beltà, non trovarla e non possederla, e col crescere degli anni non idearla neppure, negato non solo il piacere del reale, ma anche dell’immaginazione e del sentimento, non possedere, non contemplare e non sentire.

Or questo, che più o meno avviene a tutti, e costituisce l’infelicità della vita mortale, questo è insieme storia sua e infelicità sua, e gli produce una emozione che si comunica a tutto il rimanente. Indi non dirò la tristezza, ma la mestizia di quest’inno all’Ignota.

Scendiamo nell’anima del poeta. Egli è giovane ancora; pure, gli anni che sentiva giovenilmente sono già scomparsi. La vede ancora in sogno, per le valli, pei poggi, a riso di natura, a splendore di sole; ombra diva, che lo scuote nel suo torpore, «a palpitar lo sveglia». Ma è un’ombra, non è più persona viva, che nel suo giovanile errore sperava di trovare in terra. Era una illusione dei primi anni, quando l’amore di lei gli faceva seguire «loda e virtù». Ora piange i perduti desiri e la perduta speme. Potesse almeno serbare l’immagine, poi che gli è tolto il vero!

Quest’ultimo pensiero, che ricorda Petrarca, è nella lettera a Jacopssen:

Il n’appartieni qu’à l’imagination de procurer à l’homme la seule espèce de bonheur positif dont il soit capable. C’est la véritable sagesse que de chercher le bonheur dans l’idéal.

La sua Donna non fu mai altro che un ideale, la donna della sua immaginazione.

Je savais que ce charme aurait été détruit en s’approchant de la réalité. Cependanl- je pensais toujours à cet objet, mais je ne le considerai pas d’après ce qu’ il était: je le contemplai dans mon imagination.