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Pagina:De Sanctis, Francesco – Storia della letteratura italiana, Vol. II, 1912 – BEIC 1807957.djvu/265

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xix - la nuova scienza 259


E il fuoco, piú soffiato, piú s’accende:
poi vola in alto e di stelle s’infiora.

La sua vita è antica quanto il mondo:

     Ben seimila anni in tutto ’l mondo io vissi:
fede ne fan le istorie delle genti,
ch’io manifesto agli uomini presenti
co’ libri filosofici ch’io scrissi.

Il mondo è un teatro, dove le anime, mascherate de’ corpi,

di scena in scena van, di coro in coro:
si veston di letizia e di martoro,
dal comico fatai libro ordinate.

In questa commedia universale l’uomo spesso segue piú il caso che la ragione:

     ché gli empi spesso fûr canonizzati,
gli santi uccisi, e gli peggior tra noi
principi finti contro i veri armati.

Principi veri sono i savi:

     Neron fu re per sorte in apparenza,
Socrate per natura in veritate...
Non nasce l’uom con la corona in testa,
come il re delle bestie...

E se non fossero i savi, che sarebbe il mondo?

     Se a’ lupi i savi, che ’l mondo riprende,
fosser d’accordo, e’ tutto bestia fôra.

La vera nobiltá nasce non dal sangue e non dalla ricchezza:

     In noi dal senno e dal valor riceve
esser la nobiltade, e frutta e cresce
col ben oprare...