Pagina:Degli antichi edifizi profani di Ravenna.djvu/42

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decollarentur. Queste Officine, ove si fabbricavano le Armi, avevano i loro Sovrintendenti. Le Leggi del Codice Teodosiano ci fan menzione de' Primiceri di simili Fabbriche L. 3. Tit. de Fabricensib. I Tribuni delle medesime si trovan nominati da Ammiano Marcellino Lib. XIV. e Lib XV. ne' luoghi già da Jacopo Gotofredo indicati. Nella nostra Inscrizione si dà a Sillano il Titolo non di Primicerio o di Tribuno, ma di Preposto della Fabbrica: nè strano dee ciò sembrare, o insolito. Viene questo Titolo usurpato anche nella L. 10. C. T. de Veter. e da Ammiano Marcellino Lib. XXIX. Cap. 3. Præpositum Fabricæ oblato Thorace polito faberrime ea re præcepit occidi, quod ponderis paulo minus baberet species ferrea, quam ille formarat. Da questi luoghi rimango sempre più confermato nella mia opinione, che Præpositus Fabricæ nella nostra Lapida nient'altro significhi, se non soprintendente d' un Luogo, o Edifizio pubblico, ove si fabbricassero le Armi, e non so come a' dottissimi Uomini, i quali di simili Fabbriche anno a lungo ragionato, come il Guterio nell'Opera de Officiis Domus Augustæ, Jacopo Gotofredo ne' Commentari al Cod. Teodos. Giulio Cesare Bulengero de Imperio Rom. Lib. VI. Cap. 73., ed altri, non sia venuto in mente di rammemorare in tal proposito la nostra Lapida Ravennate.

Ma questa Inscrizione nomina bensì chiaramente la Fabbrica, a cui pressedeva Sillano, non però feco porta alcun' indizio incontrastabile, che la Fabbrica ivi nominata fosse in Ravenna. Nè m'è ignoto, che molti marmi (fra i quali faranno state senza dubbio delle Inscrizioni) vennero ai tempi del Re de' Goti Teodorico da altri Paesi in questa Città per di lui ordine trasportati; di che più oltre av-


B rò oc-